PROGETTO ABISSI 2005
LA CASA IN FONDO AL MARE (10 giorni da pesci)

[SETTEMBRE 2005]

 

Comunicato stampa finale
[ Ponza Loc. Cala Feola 17/09/2005 ]

COMUNICATO STAMPA STEFANIA E STEFANO SALUTANO VINCENTI LA CASA IN FONDO AL MARE
Ponza, 17 Settembre 2005 – Stefania e Stefano ce l’hanno fatta! Alle ore 15:17 di questo pomeriggio, nello specchio d’acqua antistante il pontile di Cala Feola, nella parte nord-ovest dell’isola di Ponza, Stefania e Stefano sono riemersi dopo 10 giorni stabilendo il record mondiale di permanenza in acqua. Dopo 6 ore e 40 minuti di decompressione (tempo ricavato attraverso l’applicazione di uno specifico algoritmo matematico studiato per l’occasione in base alle già note tabelle di saturazione), in cui hanno respirato una miscela iperossigenata e ossigeno puro negli ultimi 3 metri di risalita, i due acquanauti sono stati accolti dai festeggiamenti dello staff dell’Explorer Team Pellicano e di quanti hanno voluto assistere all’operazione.

Grazie alla loro tenacia e a quella dell’intero staff, hanno vissuto come pesci per 240 ore fornendo alla ricerca nuovi dati sulla resistenza umana. L’evento, unico nel suo genere, ha permesso ai due sub di raggiungere l’obiettivo annunciato dall’Explorer Team Pellicano in occasione della presentazione di “Progetto Abissi 2005 La casa in fondo al mare”. Grande soddisfazione per tutto lo staff guidato da Pierfranco Bozzi, un gruppo di professionisti che ha messo Stefania e Stefano nelle migliori condizioni per concludere con successo questa ardua impresa. “Il successo di questa iniziativa – ha detto il team manager nel primo commento a caldo - al di là del record raggiunto rappresenta un importante sviluppo della nostra ricerca. Desidero ringraziare tutto lo staff, che con passione, affiatamento e sudore ha reso possibile tutto questo”.

Il Dott. Corrado Costanzo del Centro Iperbarico Romano, coordinatore dello staff medico (composto da esponenti dell’Università La Sapienza, Università Cattolica, Osp. San Gallicano, Policlinico Gemelli, Osp. S.Andrea, Osp. San Camillo, C.I.R., tutte strutture ospedaliere di Roma, l’Università La Bicocca e l’Istituto Auxologico San Luca di Milano) che ha monitorato 24 ore su 24 i due acquanauti, ha spiegato che: “Questi 10 giorni sono stati preziosi perché ci hanno consentito di verificare le variazioni fisiologiche del corpo umano. Presto saremo in grado di divulgare i risultati di questo esperimento. Difficoltà? Ci sono stati solo dei problemi di natura strumentale causati dall’allagamento dei contenitori stagni che non rimanevano tali creando un mal funzionamento delle apparecchiature mediche, a cui però è stato prontamente trovato rimedio”. Parole di soddisfazione anche da parte dei protagonisti. Stefano Barbaresi: “ Sono felicissimo perché ho realizzato il sogno della mia vita. Dedico questa splendida vittoria all’uomo che mi ha insegnato a conoscere e ad amare il mare: mio padre”.

Stefania Mensa: “ E’ stata un’ esperienza unica! Ho vissuto momenti intensissimi, emozioni tra le più forti della mia vita. Momenti difficili? Ci sono stati ma grazie allo staff che ci ha continuamente supportato li abbiamo superati. In fondo al mare abbiamo lasciato la chiave che ci ha permesso di aprire la porta di questo splendido mondo, il mare può essere la casa di tutti ed è giusto che tutti abbiano la chiave per entrare”. Nei prossimi giorni, l’autore e regista Alessandro Vitale, insieme alla sua squadra di documentaristi (Lorenzo Mittiga e Francesco Pelosio) si metteranno al lavoro per realizzare un documentario che riepilogherà tutta l’impresa e realizzeranno inoltre una serie di mini documentari tematici, dedicati ai vari aspetti della ricerca medico-scientifica che sono stati coinvolti in questo esperimento.

L’ideatore, Pierfranco Bozzi, a nome dell’Explorer Team Pellicano, ringrazia il Comune di Ponza (nelle persone del sindaco Porzio Pompeo e dell’assessore al Turismo Maurizio Musella) gli sponsor (Memphis Belle, Compagnia telefonica H3G, Ralf Tech, Audaxpro, Oceanic, Nardi Compressori, Hidrorider, Comune di Ponza, Cnr, Pellicano Mare), i Carabinieri e la Capitaneria di Porto senza i quali la casa in fondo al mare non avrebbe preso vita”. Un particolare ringraziamento al Nucleo Carabinieri Subacquei di Roma che hanno assistito con professionalità e amicizia tutto il team. Si ringrazia inoltre la Barilla per il delizioso contributo alimentare che ha fornito a tutto lo staff. Progetto Abissi non si ferma e l’Explorer Team Pellicano è già al lavoro per il prossimo progetto che assicurerà la stessa spettacolarità…. . Ufficio Stampa Progetto Abissi 2005

Diario eventi chiave

30/08/2005 CONFERENZA STAMPA DA MAREVIVO
17/09/2005 10° GIORNO ULTIMO GIORNO
17/09/2005 COMUNICATO STAMPA FINALE PROGETTO ABISSI 2005 
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